Studio Legale Valla

AVV. ROBERTA VALLA

Conseguita la maturità classica presso il Liceo “Quinto Orazio Flacco” di Bari, il 6 aprile 2017 si è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, in sessione straordinaria anticipata, con votazione 110 e Lode, discutendo una tesi in Diritto Amministrativo dal titolo “Le garanzie di solidità finanziaria nei contratti pubblici di appalto”.

Dall’aprile 2017 ha svolto la pratica forense presso lo studio, occupandosi di controversie in materia di diritto civile e diritto amministrativo.

Dal settembre 2017 al marzo 2019 ha svolto tirocinio formativo ex art. 73 D.L. 69/2013 presso il Tribunale di Bari, assegnata alla Seconda Sezione Civile e alla Sezione specializzata “Protezione Internazionale”.

Ha partecipato al corso di Alta Formazione in diritto Civile, Penale e Amministrativo “Lexfor”.

Nel 2019 ha conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione forense e dal 2020 è iscritta all'Albo degli Avvocati di Bari.

Nel 2020 ha vinto il primo premio del concorso per giovani Amministrativisti "Enrico Guicciardi", istituito dall'Associazione Veneta Avvocati Amministrativisti e promosso dal Consiglio Nazionale Forense e dall'Università degli Studi di Padova.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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NEWS
Venerdì 07 Maggio 2021
Diniego di rinnovo della licenza di porto per uso caccia: l'amministrazione non può decidere in base a meri sospetti e supposizioni immotivate
TAR Bari, Sez. II, sent. n. 812/2021 del 7.5.2021 in tema di rinnovo e rilascio di licenze uso caccia "non può darsi spazio a meri sospetti, supposizioni, o a posizioni prudenziali immotivate, soprattutto in sede di rinnovo di un permesso, invero detenuto il titolo di polizia da decenni, senza alcuna menda, quando non vi siano concreti elementi che depongano in senso contrario".
Mercoledì 17 Marzo 2021
Appalto di fornitura di prodotti sanitari: i gel idroalcolici devono essere Presidi Medico Chirurgici "disinfettanti" e non semplici "igienizzanti"
TAR Friuli Venezia Giulia, SEZ. I, sent. n. 41/2021 del 13.3.2021- CERICHEM Biopharm s.r.l. (Avv.ti Giacomo Valla e Roberta Valla) c. A.R.C.S e Diversey S.P.A. - "L’indicazione “presidio medico-chirurgico”, costituisce un requisito normativo vincolante, che connota e identifica il prodotto dal punto di vista giuridico, e non invece una mera indicazione descrittiva delle caratteristiche richieste. Sono corretti altresì i rilievi della ricorrente circa l’impossibilità di sopperire alla mancata autorizzazione come “P.M.C” del prodotto offerto attraverso una valutazione di conformità operata in autonomia dalla stazione appaltante".
Venerdì 26 Febbraio 2021
Edilizia scolastica e vincolo espropriativo
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I, sent. n. 3635/2021 del 12.2.2021- P.F. ed altri contro Comune di Gravina in Puglia (Avv. Giacomo Valla) “L'accertamento delle possibilità legali ed effettive che edificazione di un area ai fini della determinazione dell' indennità di esproprio, va effettuato tenendo conto non solo della destinazione attribuita all’area dal piano regolatore generale o dal piano di fabbricazione, ma anche delle varianti apportate in sede di zonizzazione del territorio, mentre non può tenersi alcun conto delle varianti apportate al piano generale allo specifico scopo di realizzare l'opera che viene contestualmente approvata (varianti cosiddette attuative), giacché tali varianti costituiscono fonte di vincolo preordinato all' esproprio e pertanto non può ad esse essere riconosciuta alcuna incidenza in sede di accertamento della vocazione edificatoria”
Mercoledì 10 Febbraio 2021
Risarcimento danni per lesione del legittimo affidamento e attività provvedimentale della P.A.
CONSIGLIO DI STATO, SEZIONE IV, sent. n. 7220/2020- "Risulta conclamata la colpevole violazione, affermata dagli appellanti, del loro legittimo affidamento da parte dell'amministrazione comunale, che dapprima ha ingenerato il loro legittimo affidamento circa la possibilità di edificare una nuova costruzione previa demolizione del vecchio manufatto, e poi ha reiteratamente adottato provvedimenti - risultati illegittimi - volti ad impedirne la costruzione al fine di ridurre gli oneri connessi alla nuova variante edilizia. Pertanto, l'illegittimità dei provvedimenti che hanno, come sopra evidenziato, impedito la nuova edificazione costituisce il significativo elemento sintomatico di un uso del potere pubblico non conforme a parametri di ragionevolezza e buona fede, suscettibile di aver causato un danno ingiusto agli appellanti."
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